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Le antiche famiglie di Foza (Alberto Alberti)
Pubblicato da Webmaster il 13/7/2005 (5529 letture)
ALBERTO ALBERTI

Le antiche famiglie di Foza

Attorno al XII secolo un folto gruppo di montanari/boscaioli (Zimbern>Cimbri), forse già imparentati fra loro, emigrarono direttamente dalla Germania, in particolare dalla Baviera sud-orientale, richiamati dai potentati del luogo, dai Vescovi di Padova ai loro feudatari gli Ezzelini.

Ebbe così inizio la gloriosa storia della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e dei suoi abitanti i Cimbri.

Ai primissimi tempi della storia di Foza si possono infatti ascrivere un ristretto gruppo di famiglie originarie, di solito stanziate nella località da cui presero successivamente il nome:

  • de Foza, importante famiglia feudataria del vescovo di Padova, con feudi a Foza, Enego e Rotzo;
  • a domo = dalla Casa, probabilmente nei pressi del centro di Foza, ovvero Piazza;
  • a trata = dalla Trata, località nei pressi della Labental;
  • a campo = dal Campo, tra la Piazza e Labental;
  • a puvelle = dal Pubel, contrada a sud di Foza;
  • a stoana = dalla Stona, antica contrada e colonnello a ovest di Foza;
  • sutor = Sartore (dal mestiere ereditario nella famiglia);
  • Peranzani

In questo primo periodo (XIV-XV sec.) il nome della famiglia derivava regolarmente dal luogo di residenza. Successivamente (II metà del XV sec.) tali cognomi vennero abbandonati e soppiantati dai patronimici.

Da questi primi ceppi derivarono appunto nella II metà del ‘400 le attuali storiche famiglie fozate (tutti i successivi cognomi sono di origine patronimica, ad eccezione dei Badaile):

  • i Peranzani (estinti) con i successivi, furono gli unici a preservare il cognome originale;
  • gli Stona, e da essi i Lunardi;
  • dai Domo i Contri;
  • dai Trata i Badaile (estinti) ed i Guzzo;
  • dai Campo i Martini e i Menegatti;
  • dai Puvelle i Rigo (estinti);
  • dai Sutor i Cattagni (estinti);

e ancora da collegare ai precedenti ceppi:

  • gli Alberti; i Baido e da essi i Lazzari e i Lazzaretti;
  • i Ceschi, da cui i Biasia ed i Longo, successivamente Marcolongo;
  • i Rodeghiero (subito emigrati ad Asiago e più di recente rientrati).

Ad un terza fase (fine XV - metà XVI sec.) risalirebbe l’origine di altre antiche famiglie, di antica immigrazione:

  • i Cappellari da Enego;
  • i Girardi da Gallio per cui si denominarono Gheller;
  • gli Honraich, direttamente dalla Germania, da cui gli Oro e i Chiomento;
  • gli Omizzolo (forse dal Feltrino o da Enego);
  • i Faganello;
  • i Grassi di Valstagna/Carpanè, per cui si denominarono Carpanedo.

Viceversa alcune famiglie fozate emigrarono in altri centri cimbri: ad Enego i Baido e Guzzo; a Gallio i Lunardi e Martini; ad Asiago i Rodeghiero; a Rotzo i Menegatti e forse gli Alberti.

Il cognome Pretto di Pedescala deriva infatti dal cimbro Precht / Brecht equivalente di Bert. Ma se per i comuni confinanti e vicini rientra nella norma uno scambio reciproco di popolazione (si vedano appunto Enego e Gallio), differente è la situazione della lontana Rotzo dove si potrebbe riconoscere un legame tra quelle famiglie colà emigrate (Alberti e Menegatti) e quelli di Foza (illi de Foza), ovvero la famiglia feudataria del vescovo di Padova.

Ad una quarta ed ultima fase appartengono quella famiglie di recente immigrazione (XVIII-XIX sec.): Agostini (da Enego); Caberloni (forse da Valrovina); Cortese (da Conco/Rubbio); Cristiani (da Strigno); Grandotto (da Rossano); Munari (da Gallio); Paterno (da Scurelle); Scotton (da Gallio); Smaniotto (da Grigno).

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