Raffaela Marcolongo
Categoria : Italia
Published by Webmaster on 25/8/2005
Cisinello B., li 4/2/2000.

Egr. Sig. Leopoldo,

sono sorpresa di scoprire che ci sono così tanti Marcolongo in giro per il mondo e anche orgogliosa perché grazie alla sua lettera ho potuto constatare di essere veneta da molte generazioni.

Mi chiamo Raffaella Marcolongo figlia di Gino, primo di sei fratelli emigrati a Cinisello Balsamo da Montagnana nel 1957.

Purtroppo non ho molte notizie sul passato della mia famiglia; posso risalire fino al 1987 anno di nascita di mio nonno paterno Giuseppe che nacque appunto a Montagnana (PD), partecipò alla prima guerra mondiale combattendo sul monte Ortigara nel corpo dei Bersaglieri d'assalto; dopo la guerra si sposò ed ebbe ben sei figli tutti maschi e poiché lo stipendio da contadino non era sufficiente per mantenere una famiglia così numerosa, accettò un impiego nella lontana Etiopia e così si trasferì a Addis Abeba per quattro anni a lavorare in un macello. Tornato in Italia continuò lo stesso mestiere in un salumificio ancora per molti anni fino alla pensione tanto da raccogliere il denaro necessario per tentare la fortuna trasferendosi in Lombardia, ma soprattutto per garantire un lavoro sicuro ai sei figli, che dopo molti sacrifici si costruirono una casa dove stabilirono le loro famiglie.

Il primo dei fratelli che è appunto mio papà Gino, durante la seconda guerra mondiale, allora diciassettenne, fu deportato in Germania a Norimberga per lavorare in una fabbrica tedesca per la produzione della carta; fu un momento molto duro in cui conobbe la fame e la miseria ma se la cavò anche grazie all'aiuto di una famiglia di panettieri, conosciuti per caso nei dintorni della fabbrica, che in cambio di aiuti come spaccalegna lo pagavano con del pane. Alla fine della guerra tornò sano e salvo dopo un lungo viaggio compiuto a piedi insieme ad altri suoi amici e compaesani.

La nostra storia continua a Cinisello dove mio nonno morì nel 1974 lasciando 15 nipoti tra cui sei maschi che potranno tramandare nel futuro il nostro cognome.

La famiglia Marcolongo di cui le parlo, al paese e precisamente a Frassine di Montagnana, era soprannominata i "Maura" ma ignoriamo l'origine di questo nomignolo.

Le voglio raccontare un aneddoto: 15 anni fa e forse più ero in vacanza con i miei genitori a Enego nell'altopiano di Asiago e in quell'occasione facemmo visita a Foza al monumento ai caduti; sul tronco degli alberi che ornano il viale c'era il nome di alcuni caduti tra cui leggemmo, con nostro grande stupore, quelli Marcolongo Gino e Giovanni cioè mio papà e mio zio allora lì presenti. Bè ora grazie a lei abbiamo dato una spiegazione a quella curiosa scoperta!

Saremo felici di ritornare a Foza io e tutti i miei parenti che ora siamo veramente tanti, stiamo pensando di organizzare un pullman!

Grazie per la bella iniziativa e a presto.

Raffaella