Ceschi
Categoria : Famiglie
Published by Webmaster on 14/9/2005
da << F O Z A >> UNA COMUNITA' - UNA STORIA
di FRANCO SIGNORI


Anche quella dei Ceschi è una delle famiglie più antiche di Foza. Si rifà a un capostipite di nome Cesco o Francesco, che compare la prima volta in un documento del 1491, dove si fa riferimento agli eredi di Giacomo de Cisco, sposato ad una Zuanna del fu ser Domenico Contro, che avevano allora la loro casa di famiglia in Piazza, sul posto dove avevano luogo le convicinie del comune (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzo, 15 giugno 1491.
Nello stesso anno 1491 ci si incontra con uno dei discendenti di questo Giacomo o Giacomino: si chiama Bonato ed ha due figli: Domenico e Giovanni. I due figli sono in lite con Marcolongo e il figlio Donato, "occasione percussionis factae per Donatum filium dicti Marci" al loro padre (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzo. 16 novembre 1491).
Nel 1542 Giovanni è morto e al suo posto c'è un figlio di nome Cristiano Dur (A.S.Vi., Atto not. Andrea Fincati, 16 luglio 1542).

Nello stesso anno ci si incontra con un altro Giovanni, figlio del fu Giacomino Cisco e di Zuanna Contro, anche lui soprannominato Dur (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fincati, 16 luglio 1542).
Il nuovo soprannome, legato ai Ceschi, sarà sentito talmente caratterizzante da far dimenticare spesso il cognome di partenza. Gli elenchi degli uomini del Comune di Foza di fine Cinquecento, citando Giovanni fu Giacomino, lo chiamano sempre col soprannome e mai col cognome, eccetto una solo volta nel 1583, quando viene nuovamente chiamato "ser Giovanni fu Giacomino Ceschi detto Dur" (A.S.Vi., Atto Not. Pietro Maino, 30 gennaio 1583).
Agli inizi dell'Ottocento, i Ceschi si presentano suddivisi in quattro nuclei o contrade: i Ciper o Ciepar con sette famiglie, i Ravanel con due, i Dur con tre, e infine i Ceschi al Pubel con quattro (A.P.F., Libro stato d'Anime, 1811).

Nella documentazione storica di Foza, la famiglia Ceschi appare occupata, ad un certo tempo, nel commercio del legname, ma nell'Ottocento molti fra i Ceschi esercitano la pastorizia.
Fra i membri di questa famiglia, parecchi hanno avuto in affidamento responsabilità amministrative (Sindaci) e uno, verso la fine del Settecento, anche quella di Pastore d'anime, alla guida della Parrocchia (Bartolomeo Ceschi "Dur").
Ma reca nome di questa famiglia anche un sagrestano del Settecento, Pietro Ceschi, nonché uno dei famosi briganti di Foza, che, nel 1628, vennero arrestati ai Ronchi di Gallio e trasportati nelle carceri di Vicenza "Giacomin Duro detto Cischo" (A.S.Vi., Atto Not. Gianesino Fincati, 7 ottobre 1628).

Soprannomi:
Dur (Come si è detto, è il primo e più antico soprannome dei Ceschi e data agli inizi del Cinquecento);
Ciepar ovvero Cipar (Sono una delle prime diramazioni dei Dur, avvenuta verso gli inizi del Settecento: A.S.Vi. Atto Not. Michele Lazzari, Indice dei Protocolli, anni 1755-1806);
Roan o Ronar (Anch'essi, sorti nella seconda metà del Settecento, formano o formavano allora una contrada del colonnello di Gavelle);
Pruntal (Vale quanto detto per i Roan e i Ciepar: prendono il soprannome dalla Valle della Fontana o Pruntal);
Canarieli (Nella seconda metà del Settecento essi costituivano l'ultima casa del colonnello della Piazza, "in faccia al fagaro", al Lampach: A.S.Vi.. Atto Not. Michele Lazzari, Indice dei Protocolli, anni 1755-1806);
Passadoro (Anche questo soprannome pare risalga alla metà del Settecento, come quello dei Ceschi di Piazza).
Vengono quindi i soprannomi dell'Ottocento: Tezzelar o Tecelar (E' il plurale, pare, di Tezzel e potrebbe significare "Piccola Tegghia"); Ravanelo e Chiappin.