Contorta divisione di eredità
Categoria : Nome
Published by Webmaster on 13/7/2005

1767.09.09

Pietro q. Gasparo fù Nodaro q. Antonio Marcolongo
in Mattia Cappellari suo testamento 1740.3 settembre

In Christi Nomine Amen. Anno à partu Virginis 1767 indizione XV.a giorno di mercordì 9 del mese do settembre in Foza Vicentino Distretto in casa di me Nodaro presenti li sottoscritti.

Li consorti eredi del q. Pietro q. Gasparo q. Antonio Marcolongo di questo luogo coll’instrumento 1763 6 ottobre hanno venduto la casa, e terre di loro raggione al Pubel à Marc’Antonio Marcolongo q. Gasparo per troni 1194:17 in ratte come in quello, e poi deviso trà essi detta eredità coll’instromento 16 settembre 1764; indi ritrocessi indietro coll’instrumento 29 settembre 1766 tutti in atti miei che restano di niun valore restando in libertà essa casa, e beni, e si passa à quanto segue.

Per titolo di libera, e spedita vendita   che per sempre valer, e durar debba  qui presenti li Signori Pasqual Marcolongo, e Domenico Faganello ambi attuali Massari della Veneranda Scuola della B. V. M. dell’Assunta  di questo luogo uniti alli d.d. Marco Oro, Pietro Martini, Marco Faganello tutti attuali Governatori jeri elletti dal corpo della banca ad hoc; faccendo tutti per la medesima venerabil Scuola come erede della q. Maria figlia nubile del suddetto q. Pietro suo testamento 5 gennaio 1760 in atti miei, e della q. Mattia   di lei madre suo testamento 1740 3 settembre in atti Omizzolo, come pure Zuane q. Francesco Antonio Lunardi erede della q. Lucia   vedova q. Cristan Omizolo altra figlia del suddetto q. Pietro sua donacione 4 dicembre 1759 atti miei, Domenico q. Francesco Lunardi per esso, e nipotti q. Zuane suo fratello eredi della q. Domenica  altra figlia; e Bernardo q. Antonio Lunardi uxorio nomine della q. Domenica Faganello figlia della q. Antonia altra figlia del suddetto q. Pietro di lei testamento 4 febbraio 1765 atti miei.

Perciò tutte le parti suddette come eredi qui presenti faccendo per loro, ed eredi danno, ciedono, e per libero spedito vendono, e consegnano, senza alcuna speranza di fotura recupera à Domino Zamaria q. Cristan Faganello ivi presente per se ed eredi comprante la sopradetta casa posta  e sittuata in pertinenze di questo Comune in contrà del Pubel confina à mattina , e mezzodì con à monte la terra infrascritta à sera il cortivo verso la Labba salvis ecc. e questa nel stato, e grado come si ritrova così dirocata, dalla somità sino al fondo, murata, solerata, coperta di paglia, e come si ritrova.

Item tavole 186 terra ortolina prattiva contigua atorno detta casa confina à mattina ora beni di questa Veneranda Chiesa donacione Lunardi à mezzodì Pietro q. Antonio Marcolongo à sera la casa ed à monte strada, e piazza comune del Pubel salvis ecc. La qual casa, e terra tutto unito per l’accordato precio di troni 800 dico troni ottocento così cordato, e convenuto con la fraposecione de confidenti rilasciando il di più sé vi vosse.

Ad havere detto Zamaria Faganello detta casa, e terra cum ombibus il pagamento segue in questo modo troni 300 in pronti dinari contadi senza errore numera, e consegna detto compratore alli suddetti venditori à vista di me Nodaro, e sottoscritti Testimoni e troni 250 conterà similmente alli suddetti l’anno 1768 à questo tempo, simile l’anno 1769 altri troni 250 per saldo intiero, e compito pagamento, e mancando delle ratte dovrà pagar l’affitto in raggion del 5 per cento liberi ecc.

In forza del qual pagamento fatto, e da farsi nel modo, e tempo suddetto detti Signori Massari, Governatori e consorti venditori s’obbligano alla dovuta manutencione al Faganello per detto aquisto, e diffenderlo da tutti, e contro tutti in litte, e fuori à tutte loro spese danni, e pericoli sottomettendo à tall’effetto sé medesimi eredi con beni suoi mobili stabili presenti, e venturi in forma costante e valida. Con espressa dichiarazione che detto compratore intende haver fatto l’aquisto suddetto solo dalla Chiesa, e comunità così cordato, e convenuto per sua caucione, ed alli medesimi Massari hà contato li suddetti troni 300 così conterà il resto di troni 500 e la medesima Venerabile Scuola, e Comunità li debba esser real manutentore in forma, e così alla Chiesa li consorti quae omnia ecc.

Testimoni Bortolo Ceschi q. Francesco, e Domenico pur Ceschi q. altro Francesco rogati.

Nel medesimo istante li sopradetti consorti da una, e la Chiesa dall’altra passano alla seguente devisione della suddetta eredità ut infra .

Asse della Facoltà

Prima li sopradetti troni 800  
Item li cavati coll’instituto di permuta 2 settembre 1762 e vendita 20 marzo 1763 ambi in atti miei. Val come in detto instrumento 2 settembre troni 255 :12
summa troni 1055 :12
Si detra li troni 5:10 nominati nell’instromento di devisione tra le suddette parti seguito 16 settembre 1764 atti miei come in quello troni 5 :10
resta troni 1050 :12
Si detra li troni 201:19 per dotte aspettante à Maria come l’altre sue sorelle maritate come dichiara il suddetto instromento 16 settembre spiegato troni 201 :09
resta troni 848 :03
Si detra  troni 48:3 avuti, e devisi come in detto instromento 1764 16 settembre troni 48 :03
resta troni 800  

Devisione di questi

Prima delli troni 300 oggi cavati dico troni 300 di questi si detra li troni 51:17 spesa della Chiesa pagata come dall’atto 29 settembre 1766 in atti miei      
resta troni 248 :03
       
Alla Chiesa toca troni 124 :02
à Zuane Lunardi Capo troni 41 :07
à Domenico Lunardi, e nipoti troni 41 :07
à Bernardo Lunardi troni 41 :07
  troni 248 :03
Saldati oggi dal Massaro      
       
Devisione delli troni 500 da scodersi      
alla Chiesa troni 250  
à Zuane Lunardi Capo troni 83 :07
à Domenico Lunardi troni 83 :07
à Bernardo Lunardi troni 83 :07
  troni 500  

 

Il Massaro deve haver à debito in Chiesa nelli conti 1768      
Prima li suddetti troni 124 :02
Più li suddetti detratti troni troni 51 :17
  troni 175 :19
spesa pagata per capo troni    6      
per becar troni    6      
  per la Chiesa troni    6      
  troni  18 troni 18  
    troni 157 :19

Rendimento di conti di me Nodaro come Massaro di quel tempo devo dar alla Chiesa, e renderli conto (in estratto di Chiesa ac.47 nota a margine)

       
Pasqual Marcolongo q. Pietro troni 177 :01
Devo haver per pagati troni 24 alli trè consorti suddetti troni 8 per cadauno come dall’instromento suddetto 16 settembre 1764 si vede val troni 24  
resta troni 153 :01
Item d.d. la Chiesa  troni 5:10 sottratti ut supra troni 5 :10
Credito in tutto della Chiesa troni 147 :11

 

che dipende dal dottale suopradetto di Maria troni 201 :19
troni 24:3 devisi col sopradetto instromento 1764 troni 24 :03
sborsati à Trojan come in detto si vede, e permuta suddetta 2 settembre 1762 troni 11 :09
si detrà il capitale di troni 90 come dal suddetto instromento 20 marzo 1763 troni 90  
  troni 147 :11

Tanto per prova, e lume.

Nelli conti 1768 devono essere pagati

da Zuane Capo* troni 24 :09
da Cristan Cappellari Tasso* troni 28  
da me Lazari troni 95 :02
  troni 147 :11

*essi havuti mà dalla Chiesa deve haver le mercedi delle scrittire tutte che à conti parj ….. ……

Michele Lazari Nodaro rogato

Archivio di Stato di Vicenza – Notaio Michele Lazari – Protocollo F ac 451 e 452 recto e verso