Il saluto di Luigi Menegatti
Categoria : 3° raduno in Italia - 24 Agosto 2003
Published by Webmaster on 12/8/2005
FOZA – SETTE COMUNI - 24 Agosto 2003 – Chiesa di S. Maria Assunta

Intervento di Luigi Menegatti

E’ un grande onore poter oggi dare il saluto della nostra comunità di Foza alle tante famiglie Marcolongo, giunte dall’Italia e dall’estero per il III° raduno.
Parlare di Marcolongo equivale evocare la lunga storia e le vicende del nostro paese e di una stirpe che ha costruito e dato vita alla stessa comunità.
Un ringraziamento innanzitutto va a Leopoldo Marcolongo, l’artefice principale di questa iniziativa, come pure a Valentino, l’ideatore del bozzetto da cui ha preso forma l’annullo filatelico, il primo del suo genere, che dà lustro e ulteriore valenza a questo incontro.
Saluto il Sindaco Carlo Lunardi, qui presente e il Prof. Sergio Bonato, Presidente dell’Istituto di Cultura Cimbra, che ha voluto onorarci con la sua presenza, così come il Dott. Giancarlo Bortoli, Storico dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Un ringraziamento anche al parroco Don Valentino e al celebrante Don Carlo Chiomento nostro paesano.
Un ricordo commosso e doveroso va a tutti i Marcolongo emigrati in tutte le parti del mondo e che oggi non possono essere qui con noi.
Cinquecento anni di storia, così recita il manifesto.
In mezzo millennio le radici sono diventate profonde e possenti e le storie personali sono diventate mille e mille.
Di chi parlare dunque in pochi minuti? Dei pastori, boscaioli, carbonai, dei lavoratori delle calcare, o dei Decani, Sindaci, Massari della Chiesa? Del Marcolongo che è andato a Mosca con Napoleone o di chi ha viaggiato con le navi veneziane?
Citerò pochi personaggi volendo con essi abbracciare idealmente le vite e le sofferenze, le speranze e le gioie di tutti, soprattutto il sudore, la fatica, la nostalgia.

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MARCO MARCOLONGO
Vicenza, 8 maggio 1614
Interrogatorio di Marco Marcolongo.
Tolto di prigione, uomo di grande statura, vestito di panno fantesco, calzetti turchini, cappello di feltro, di 45 anni circa……………………..
Di professione: boscaiolo, contadino e pecoraio
…………………………………………… ..
Rilasciato perché innocente.

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FRA GASPARE MARCOLONGO
Fra Gaspare Marcolongo, eremita nella chiesa campestre di S. Francesco, su di un terreno donato da uno della famiglia. Fra Gaspare dimorò per quarant’anni, sul finire del 1600, presso l’eremo.
Condusse una vita da vero discepolo di S. Francesco, sempre disponibile ad assistere quanti avessero necessità di aiuto.

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VALENTINO MARCOLONGO
USA
Valentino Marcolongo nato nel 1882, emigrato negli Stati Uniti d’America.
Nel settembre del 1919 da Chicago così scriveva:
“ Il lavoro è bruttissimo…………abbiamo incominciato a lavorare di Festa. Dopo un mese di questo lavoro mi sono ammalato. Sono senza da mangiare e senza bere, in mezzo a tutta gente straniera e che non si cura di me. Dormo sulle “tolle”, peggio delle bestie e senza poter avere il medico. Dopo aver perso sangue dalla bocca ho invocato la Madonna. Mi vedevo morire e mi spiaceva non poter rivedere la famiglia, la moglie e i figli. Ma Dio e la Madonna hanno fatto un miracolo e sono guarito…”.

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CRISTIANO MARCOLONGO
Australia
Cristiano Marcolongo emigrato in Australia, minatore nella miniera di Wantegghi – dove ha lavorato fino al 1966, assieme a tanti altri paesani.
Nella miniera ci furono 80 morti per incidenti e tanti altri morirono a causa della silicosi. Furono estratte sedici milioni di tonnellate di carbone. Ora la miniera è chiusa.

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FLORINDO MARCOLONGO
Belgio
Infine Florindo Marcolongo che ebbe un giovane figlio dilaniato da una bomba della prima guerra mondiale e fu poi schedato dalla polizia politica fascista assieme ad un altro paesano.
Era nato a Foza nel 1907 ed era emigrato in Belgio, lavorando nelle miniere per poi ritornare successivamente in Italia.

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Buona permanenza a Foza a tutti Voi e arrivederci a presto.